La Giostra
Sommario
Artigrafie nasce affidando la propria genesi alla forza centrifuga di una
giostra, immagine che fa da filo rosso ai percorsi di fruizione di opere
suggeriti nella sezione Orizzonti.
La giostra evoca una dimensione infantile, magica, come quella che si respira nella
Sala dei ricordi dei viaggiatori della luna, il luogo della memoria di
un vecchio giostraio, raccontato nella rubrica Linee e Colori.
Ma giostra è anche quella che sconvolge le menti dei malati di Alzheimer, una giostra terribile,
perché non si può fermare, messa in scena con levità profonda dalla commedia straniata
E tu chi sei? di A. Gozzi (rubrica Palchi e Pellicole).
Anche chi ascolta Pithecanthropus Erectus di C. Mingus
si trova intrappolato in una giostra (non solo di generi) che sconvolge: l'evoluzione dell'uomo
che diventa Casa degli Orrori dell'anima (rubrica Suoni).
Rilke, invece, nella Quinta Elegia, delle giostre
chiede la fermata, invoca la caduta dei saltimbanchi e la fine di un mondo fatuo e leggero,
perché sia rivelata la vera bellezza (rubrica Inchiostro).
Nel Luna Park di Artigrafie la Casa degli Specchi è rappresentata dalle Oasi, sperimentazioni di scrittura che riflettono (e deformano) luoghi,
paesaggi, oggetti e personaggi.
Ci sono poi le Scoperte, un Ottovolante di
Parole, Audio e Immagini,
creato da giovani artisti.
La dimensione ludica della giostra sembra trasparire anche dal marmo delle sculture di F.
Viale, che risponde alle domande di Artigrafie nella sezione Agorà.
Il giro in giostra di questo numero si chiude sotto lo sguardo sornione del
Pulci, che, nella frenesia festante del torneo medievale, invita il pubblico e
(noi) autori ad andarci piano e a rispettare quella santa cosa che è l' "ubidire" (rubrica
Le perle dell'Ostrica).
Buon viaggio.