Luoghi in comune
Sommario
Artigrafie 10, in controtendenza rispetto alla diaspora multilocale che caratterizza il nostro tempo, ha scelto di concentrarsi sui Luoghi in comune. Se il concetto di località si fa sempre meno definito, questo decimo numero focalizza una sitografia moderna fatta di spazi altri, che indaga dimensioni letterarie, virtuali e oniriche, senza per questo trascurare i “posti dell’anima”.
Il fil rouge riecheggia volutamente “I Luoghi delle Parole”, titolo del Festival Internazionale di Letteratura - giunto alla VI edizione - che si svolgerà a Chivasso (TO) dal 19 al 25 ottobre 2009. La manifestazione ospiterà, tra molti altri, M. Calabresi, V. Cerami, C. Frascella, N. Lilin, E. Mo, H. Ziarati e la mostra “Miramondo”di Fosco Maraini.
La rubrica Orizzonti - Inchiostro percorre l’opera di I. Calvino con un viaggio attraverso il mobilio spartano di un appartamento; Linee e Colori ci presenta il moBa, “The Museum of Bad art” (l’anti-luogo per eccellenza), mentre i Suoni riflettono sul legame - drogato e viscerale - che unisce le canzoni dei Beatles alla loro Liverpool. Il ritorno di Andrej Zvjagintsev (Palchi e Pellicole) dimostra come l’arte possa vivere e nutrirsi, al di là del luoghi comuni, delle fobie soggettive.
Dalle Oasi, le Cartoline arrivano da una bolla di sapone, i Passaporti raccontano una storia cominciata sul Baltico, scritta secondo regole precise, su post-it nascosti in stanze d’albergo. Nella sezione Incroci, una partita a dadi diviene l’occasione per scoprirsi un po’ più saggi, sfidando la sorte e scegliendo di perdere.
In Scoperte - Parole i versi di Pietro Pancamo ricordano gli haiku giapponesi; nel settore Immagini Chen Li si cimenta con la tecnica del “lettering” e trasmette un’urgenza espressiva rara, la ricerca di una contemporaneità non scontata. I .Nebbia presentano un “concept album” in chiave “metereopatica e umorale”, richiamandosi a una dimensione metropolitana “pre-euro” e “pre-caria”.
Nello spazio dell’Agorà dedicato al Botta e risposta ci si confronta sulla pluralità identitaria della scrittura e sulle differenze di genere, con un omaggio a Jeanette Winterson. Le perle dell’ Ostrica regalano uno scorcio del Palazzo di Alcinoo, cantato per bocca di Omero.Nell’ultima domanda dell’ Intervista a Nicolai Lilin si mettono a confronto l’Italia e la Russia: la mafia è un luogo comune? Se l’autore di Educazione siberiana risponde che “tutto il mondo è paese” e raccomanda l’onestà, anche Artigrafie decide di avvalersi - e stravolgere - la retorica proverbiale. Si potrebbe scoprire che “le mezze stagioni non ci sono mai state" e che "i giovani d'oggi sono proprio come i giovani di una volta", forse un po’ più disillusi: "meglio tardi che mai".
Per continuare il viaggio attraverso gli spazi letterari, l’appuntamento è a Chivasso con "I Luoghi delle Parole" (sezione Eventi) perché è dalla “comprensione profonda dei luoghi nei quali viviamo che si produce comprensione della propria identità (o, meglio, delle proprie identità).”