LUCI NEL BUIO  

Sommario

Artigrafie 11 segue il filo rosso del festival di Cuneo Scrittorincittà 2009 e va alla ricerca di Luci nel buio.
Se buio è la mancata comprensione, l’assenza di punti di riferimento o una pagina fatalmente bianca, luci sono quelle intuizioni brillanti, fulminanti e risolutive che di tanto in tanto piombano tra testa e stomaco di noi comuni mortali.
C’è un'immagine che interpreta superbamente le Luci nel buio: la lampadina che si accede sulla zazzera di Archimede Pitagorico, icona straordinaria di Walt Disney. Da sempre Artigrafie ha provato ad essere proprio questo: una lampadina, un guizzo, una piccola cosa elettrificata ed elettrificante. Se il tentativo sia riuscito, lo diranno (anche) le pagine dell’undicesimo numero.

Gli Orizzonti di Artigrafie 11 si confrontano con il faro, poderoso e intermittente, del genio creativo dei grandi.
L’Inchiostro racconta il nuovissimo romanzo di Ammaniti, Che la festa cominci, divorato sotto le luci al neon di una metropolitana lanciata nella notte.
Dal buio più caotico in cui ci ha gettati l’arte contemporanea si prova invece ad emergere grazie al bagliore delle videoinstallazioni di Bill Viola (Linee e Colori).
Poi si guarda al chiarore (o chiarezza semplice) che Gaber sembra aver trovato con L’Illogica Allegria, dimensione nella quale i fan del più arrabbiato Signor G non vogliono entrare (Suoni).
Infine, c’è chi brilla di luce propria, come i Momix, che dopo l’iridescenza della performance elargiscono pure dissacranti frammenti di buio esofageo (Palchi e Pellicole).

Anche le Oasi, prove di scrittura creativa, prendono forma tra luce e buio. La Cartolina, spedita dalla notte londinese, spinge a guardare sotto le gonne di una grande metropoli. Il Passaporto ammette fin nelle profondità di Nightwood di Djuna Barnes, per guadagnare un filo tra tenebra e giorno. L’Incrocio usa una stella per illuminare (congelare) il buio mortifero di una perdita.

Con le Scoperte, Artigrafie punta i riflettori sulle ricerche di giovani artisti: le Parole di Luca Pizzolitto, le Immagini di Carloluigi Colombo “Grand Chiren” e l’Audio dei Fasti.

Nell’Agorà, il grande Andrea Camilleri ricorda il lato oscuro (storico) delle Luci nel buio; Il grande Gatsby, invece, inneggia ad un raggio verde che indica il via libera verso un “futuro orgiastico”.

La ricerca di Luci nel Buio continua a Cuneo, con Scrittorincittà, dove Artigrafie interviene dedicando al pubblico tante iniziative (Eventi). Avviso ai naviganti (della Rete): durante il festival Artigrafie partecipa anche a “Why Web”, incontro con altre riviste on line e con l’intervento di Peppe Fiore, fissato per domenica 15 novembre, dalle ore 15, presso gli Ex-lavatoi.

Elena Mulè