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“Al riguardo un solitario sconsolato non potrebbe scegliersi un simbolo migliore del cavaliere con la morte e il diavolo, come lo ha disegnato Dürer, il cavaliere con l’armatura, dallo sguardo di bronzo, duro, che sa prendere il suo cammino terribile, imperturbato dai suoi orrendi compagni, e tuttavia privo di speranza, solo col destriero e il caneKamikaze

Albrecht Dürer, Il cavaliere, la morte e il diavoloKamikaze In questa incisione del 1513 un cavaliere è colto nell’atto di attraversare una forestaKamikaze All’orizzonte, tra le secche sterpi, le torri di un castello a fungere da vaga promessa; il diavolo e la morte minacciano il cammino Kamikaze Dürer presenta il suo personaggio nel momento in cui, in groppa al destriero, sta per compiere il viaggio, forse l’ultimo della sua vitaKamikaze Poco importa se il cavaliere sarà in grado di superare l’inospitale foresta, salire il monte e raggiungere la sua metaKamikaze L’esito sarà prevedibile, ma non certo, e nemmeno importanteKamikaze Ciò che conta è l’attimo, quel passo fiero e risoluto incontro al proprio destinoKamikaze
Nietzsche volle riconoscere in questo personaggio uno dei suoi modelli e maggiori ispiratori, Arthur SchopenhauerKamikaze Dopo aver riconosciuto nell’uomo un semplice meccanismo di una cieca e insensata Volontà di sopravvivenza, Schopenhauer ebbe il merito

di attribuire all’uomo la più nobile delle virtù: la libertà di negare la propria natura attraverso la rinuncia a ogni manifestazione di vitaKamikaze Uno sforzo sovrumano, quindi, un atto che presuppone una lucida consapevolezza della precarietà della propria sorte e che, nonostante questo, nega alla base la vita, per un estremo desiderio di affermazione del proprio essereKamikaze Un gesto che non esclude una vittoria, quantomeno in termini di decisione e di libero arbitrio, che non vanifica ma valorizza il rischioKamikaze È l’atto di un uomo che dopo aver visto, come Amleto, «lo squarcio nel cielo di carta» del proprio teatrino, decide di affrontare comunque il proprio destino Kamikaze
Questo il significato attribuito da Nietzsche all’incisione di Dürer nelle pagine della sua Nascita della tragediaKamikaze Ma perché non riconoscere anche una personale esortazione del filosofo tedesco a compiere nuove sfide di pensiero? E perché non leggere questa frase, più semplicemente, come un invito a osare, a compiere una scelta e perseguire una decisione, quantunque rischiosa e all’apparenza insensata? A godere di quell’attimo d’ebbrezza prima del salto, un salto nel vuoto avvertito però come necessario? E chissà che, laggiù, al termine di quell’abisso di cui non si vedeva la fine, non ci sia invece ad attenderci un prato fioritoKamikaze La speranza: anche questo è osareKamikaze

di Valeria Zito

 

 

HIGHLIGHTS

Poco importa se il cavaliere sarà in grado di superare l’inospitale foresta, salire il monte e raggiungere la sua meta. L’esito sarà prevedibile, ma non certo, e nemmeno importante. Ciò che conta è l’attimo, quel passo fiero e risoluto incontro al proprio destino.