Il quadro generale è allarmante
Apocalittico
Lasciamo stare le guerre, le pandemie, la fame, la disoccupazione, il razzismo – siamo in Italia, queste faccende lontane non ci riguardano
Concentriamoci piuttosto sulle cose importanti, sulla vita interiore, sulla contemplazione di quanto è rimasto di bello in questo piccolo e sovraffollato mondo: la musica, il cinema, il teatro, l’arte, i libri. Ecco, è da queste parti che si sta consumando la vera Apocalisse – nel senso proprio del termine: rivelazione. Rivelazione di quanto ci sta davanti agli occhi ma fatichiamo a riconoscere: di libri non se ne vendono più; al cinema si va soltanto a Natale; le case discografiche muoiono come mosche sotto la scure del download (ancora) illegale; i teatri sono vecchi e vuoti; i giornali – soprattutto – rimangono invenduti come panettoni a febbraio. Si rimpiccioliscono, si volgarizzano, falliscono con disonore. È in questo tragicomico contesto (a metà strada tra Mad Max e Fahrenheit 451, ma con forti dosi di commedia all’italiana) che Artigrafie, con mossa controcorrente e (forse: sarà il tempo a deciderlo) kamikaze, ha deciso di reinventarsi e fare il grande salto nell’editoria professionale o giù di lì. Entrare in un mondo che sta morendo è un suicidio
Da questo preciso istante nasce Artigrafie 2.0, una rivista online rinnovata nella grafica, nei contenuti e nella redazione
Una scelta quasi obbligata: rimanere fermi avrebbe significato arrendersi, perdersi nella miriade di proposte editoriali che da anni affollano il web, nascendo e morendo con troppa facilità e – spesso – faciloneria. Tra le novità di Artigrafie 2.0: una nuova art direction, firmata PeraNera, che si occuperà di immagini e impaginazione; una nuova rubrica – “Pornografie”, dedicata agli argomenti che realmente amiamo di più quando non recitiamo la parte delle persone serie: gossip, calcio, tv, filmati per adulti ecc…; ampliamenti di sezioni della rivista che già conoscete – in particolare abbiamo deciso di buttare giù alcuni muri portanti di “Agorà”, introducendo nuove stanze chiamate “Contr’appunto” (un confronto con pagine culturali e rubriche di testate nazionali e internazionali) e “Monologo esteriore” (la pagina dell’inviato dall’estero)
Per il resto (gli “Orizzonti” e le “Oasi”, da sempre punti fermi di Artigrafie) ogni cosa rimane immutata, in ossequio a quanto di buono abbiamo combinato in questi primi due anni di vita
Anzi, di perfetto
Buona lettura
La redazione di Artigrafie
22/12/2009
h 21.30
SETTIMO TORINESE
Teatro Garybaldi
ARTIGRAFIE IN SYNC.
Torna lo spettacolo che porta in scena le pagine di ArtiGrafie, alla ricerca di un effetto SINCRONO tra teatro, musica dal vivo e danza…