Ai bordi dell'infinito  

Sommario

Provare a figurarsi l’infinito è mettersi in un vicolo cieco: l’immaginazione annaspa, stritolata in un cortocircuito di visioni monche e imperfette. Eppure, basta prendere una litografia di M. Escher o un racconto di J. L. Borges ed ecco che l’infinito si raccoglie tutto lì, sotto i nostri occhi, assurdamente compreso entro i limiti materiali di carta e inchiostro.
Per questo Artigrafie 05 ha scelto di porsi ai bordi dell’infinito, per guardare a quelle opere che sanno dar forma all’immagine impossibile di uno spazio/tempo senza confini. Per questo e perché “Ai bordi dell’infinito” è il filo rosso della X edizione di Scrittorincittà, manifestazione che dal 13 al 16 novembre porterà a Cuneo A. Bajani, V. Capossela, P. Forest, P. Giordano, C. Godano, D. Maraini, L. Sepúlveda, Wu Ming e molti altri.

Anche Artigrafie parteciperà a Scrittorincittà: un’occasione per incontrare i lettori anche fuori dal web e scambiare testimonianze su ciò che è scrivere. Per preparare l’evento, Artigrafie 05 accoglie gli interventi di alcuni ideatori della manifestazione di Cuneo. Nell’Agorà prende la parola Giorgio Vasta, da pochi giorni nelle librerie con Il tempo materiale e ospite il 23 ottobre di “Lavorando di scrittura” (Eventi). Negli Orizzonti-Inchiostro si parla de La grammatica di Dio di S. Benni, che sarà protagonista della serata di chiusura di Scrittorincittà.

Gli altri Orizzonti raccontano esperienze di fruizione di opere che sanno generare la vertigine dell’infinito. Se la solitudine della metropoli notturna è smisurata, i suoi bordi stanno al bancone di un bar della periferia, quello ritratto da E. Hopper in Nighthawks (Linee e Colori). Ai confini di una dimensione senza limiti conduce anche il silenzio alluso dalle sonorità elettriche di In a Silent Way di M. Davis (Suoni). Invece, Infinities di J. D. Barrow e L. Ronconi fa coincidere i bordi dell’infinito con quelli del palcoscenico su cui vengono rappresentate teorie matematiche e suggestioni letterarie (Palchi e pellicole).

Le Oasi, prove di scrittura creativa circoscritte da poche parole, si aprono ad infinite letture; le Scoperte concludono dando spazio a quel percorso mai chiuso che è la ricerca di giovani autori.

Per continuare il viaggio ai bordi dell’infinito l’appuntamento è a Cuneo, dal 13 al 16 novembre, con Scrittorincittà.

Elena Mulè