What a wonderful world  

Sommario

Artigrafie chiude il suo primo anno di vita con un numero intitolato What a wonderful world. “Il mondo è meraviglioso” - cantava Louis Armstrong più di trent’anni fa. Forse non lo sarà realmente, ma la speranza che un giorno lo possa essere davvero è ciò che permette ad ognuno di noi di andare avanti. Questa nostra Terra pazza è solo uno degli universi possibili, tra quelli infiniti che l’umanità sa creare a livello finzionale, onirico, privato: gli spazi nostri, quelli d’evasione.

I quattro scritti della sezione Orizzonti riflettono sullo splendore del mondo, nella sua accezione reale e grottesca. Sarà un wonderful world? Si, se sapremo scegliere, in modo responsabile, piacere e dolore, comprando libri per Natale (Inchiostro). Potrebbe esserlo, secondo Paul Chan, se ci abbandonassimo alla purezza originaria (Linee e colori); o se riuscissimo a scoprire la bellezza anche negli oggetti banali del quotidiano come fa Ricky Fitts, in American Beauty, quando osserva un sacchetto di plastica accarezzato dal vento (Palchi e Pellicole).
L’universo appare bello davvero, se, ascoltando Moonlight Serenade, ci facciamo trasportare dalle suggestioni romantiche suggerite dall’intermezzo del clarinetto (Suoni).

Le Oasi accompagnano noi lettori verso mondi altri, fantastici perché inventati: le Cartoline ci conducono sulle rive della Senna, i Passaporti nello spazio surreale del sogno e gli Incroci in una casa dalle pareti di vetro, dove una donna siede sul divano con Mr. Königsberg.

Giovani artisti emergenti raccontano il proprio mondo con la loro arte nella sezione Scoperte.

In Agorà, l’Intervista a Mario Gelardi, regista dello spettacolo teatrale Gomorra, ci parla del suo lavoro insieme a Roberto Saviano, di arte e di camorra. Goethe fa dire a Faust, nelle Perle dell’ostrica, che vita e libertà vanno conquistati. Nel Botta e risposta si disquisisce di amore per la parola e mandorle amare.

Ci vediamo l’anno prossimo, sperando di poter esclamare da queste pagine virtuali (o magari anche non)- nonostante tutto- What a Wonderful world!

Ersilia Rossini