RAGIONE, SENTIMENTO E ALTRE SCIOCCHEZZE
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Artigrafie 07 ha scelto di parlarvi di Ragione, sentimento e altre sciocchezze. Pascal sosteneva che “l'ultimo passo della ragione, è il riconoscere che ci sono un'infinità di cose che la sorpassano”, ma se passione e intelletto rappresentano da sempre un binomio dicotomico, non devono per forza essere considerati nemici giurati: piuttosto due poli complementari, da unire e smentire attraverso le facezie.
Nella rubrica Orizzonti - Inchiostro troviamo L’opera struggente di un formidabile genio di Eggers: c’è chi sfonda muri come uno stratega esperto e chi li abbatte da eroe, schiavo delle passioni, ma il genio? In Palchi e Pellicole il progetto per il futuro è quello di sottovalutare Le conseguenze dell'amore (Paolo Sorrentino) e di non pentirsene neppure per un attimo. Se i Suoni riflettono sulla musica pop di Mogol e Battisti, in cui il sentimento batte sempre la ragione, nella sezione Linee e colori un Goya giovane, amato da Baudelaire, getta uno sguardo impudente sulla propria epoca: “politici con la testa d'asino, sabba, suonatori e cantastorie” si affacciano nei los Caprichos, come a dire “non prendetemi sul serio.”
Nelle Oasi le Cartoline arrivano da case improbabili e dolci, una “dura fuori, così se arriva un cattivo si fa male.” I muri dei Passaporti sono mattoni divelti, tra cui Zadie finisce vittima del piano del quale amava far parte; in Incroci l’incontro avviene in un appartamento, con un uomo che non ha mani da musicista, ma un re che esce dalla tasca.
Un trentenne dialoga con le citazioni, tra una pistola carica e una donna vestita di pelle in Scoperte - Parole e nella rubrica Immagini l’architettura si riflette addosso. Nello spazio dedicato agli artisti Audio-emergenti i Farmer Sea creano un indie-pop emozionale usando a rotazione theremin, pad elettronici e sequencer, maracas e xilofono, oltre ai più tradizionali chitarra-basso-batteria.
L’Agorà - Botta e risposta si concentra sul concetto di «kitsch» illustrato da Kundera e da Azar Nafisi (Leggere Lolita a Teheran); su Nabokov, American beauty e Albano. Se l’Intervista a Philippe Forest, romanziere e critico francese di fama internazionale, indaga una scrittura che nulla ha da concedere alla frivolezza, Le perle dell'Ostrica parlano con la voce di Jane Austen, ricordandoci che le sciocchezze non sono sempre tali: dipende dall’animo di chi ne fa uso.
I mostri generati dall’assenza di ragione sono pericolosi, ma che sarebbe l’esistenza senza il pericolo dell’amore? Auspichiamoci un mondo in cui la passione vinca sul cinismo, senza per questo cadere nel patinato-sentimentale; in cui ci sia spazio per la boutade e l’intelletto, perché, come diceva Chekhov, “Che fortuna possedere una grande intelligenza: non ti mancano mai le sciocchezze da dire.”