Artigrafie
Gatsby 2.0

La macchina di papà, piena di valigie e scatoloni, aveva imboccato il vialetto, per poi dirigersi verso la statale. Io mi sporgevo dal finestrino per salutarti, per guardarti un’ultima volta, nonostante le lacrime che appannavano tutto. Stavo lasciando White Plains, la nostra scuola, il nostro parco giochi. Avevo dieci anni e la cosa che più mi ricordo di quel giorno, mia Daisy, sono i tuoi capelli biondi.

Il tempo è passato e ho continuato a pensare ai tuoi capelli biondi e a quanto il cuore, vicino a te, battesse forte, ogni volta. Prima di trasferirmi ad Harvard, col cuore gonfio di speranza, sono tornato a White Plains e ti ho cercato. Ho chiesto a tutti i nostri vecchi compagni di scuola, ma niente, avevo perso le tue tracce. Non sapevi, nessuno poteva sapere – mi avrebbero preso per pazzo – che da allora, ogni notte, prima di addormentarmi, ti ho pensato immensamente.

Ma come fare per ritrovarti? Avrei dovuto setacciare tutti gli Stati Uniti, e forse tutta la Terra, per poterti riabbracciare. E allora, nel lontano 2004, ho deciso: avrei creato un nuovo mondo, grande quanto quello vero, ma governato da me. E lì, tra milioni di nomi inutili, ti avrei finalmente trovato. Un piano ambizioso.

 

 

Ci sono voluti anni per mettere in pratica la mia idea, tanto temeraria quanto infernale. Ho coinvolto un’intera squadra – prima i miei amici, poi i migliori cervelli sulla piazza – e mi sono trasferito sotto il sole della California. Anno dopo anno tutti sono caduti nella rete che ho costruito, e il mio nuovo mondo si è popolato. Ho sfamato quelle creature che mi avevano innocentemente dato in mano tutta la loro vita, le ho coccolate perché convincessero i loro amici a unirsi e a chiamarne altri... aspettando di vedere comparire il tuo nome. Sono diventato ricco e potente e, addirittura, lo scapolo più ambito. Ma non avevo perso di vista il mio obiettivo, la luce che segnava il mio lungo cammino. E oggi, finalmente, eccoti. Il tuo nome, i tuoi capelli biondi, il tuo sorriso, il tuo profilo.

Daisy M. Winkelman
Birthday: March 12, 1985
Relationship Status: Married to Tom Lo Castro
Status: Ma il capo di ‘sta roba è quello sfigato che veniva alle elementari con me?

«A tutti gli utenti di Facebook,  sono passati anni da quando iniziammo questa avventura. Avevamo l'ambizione di rendere il mondo un posto più aperto e connesso. Volevamo abbattere le distanze, permettendo a tutti di comunicare con i propri amici lontani, e di riprendere i contatti con quelli persi di vista. Ora, a distanza di anni, mi sono reso conto dell'inganno che si nascondeva in quell'idea. 

Da domani, 21 marzo 2010, il servizio verrà definitivamente sospeso. Per sempre.  Facebook fa male. Crea illusioni.» 
L Mark Zuckerberg

Federico Minetti e Valeria Sesia

 


 

 

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